Sovrano (Dio ha il controllo)

Dio ha sotto il suo controllo ogni cosa. 2Timoteo 1:9 secondo il suo proponimento… Questo versetto fa capire che esiste un controllo da parte di Dio. -Come vivi la tua vita alla luce di questa verità? 2Timoteo 1:12 Paolo nonostante le difficoltà che viveva sapeva comunque in chi credeva, avendo totale fiducia nella sua opera. -Quando siamo in difficoltà, dubitiamo della sovranità di Dio? Siamo coscienti che molti avvenimenti sono fuori dal nostro controllo ma anche che molti altri sono sotto il nostro controllo. -Vogliamo un Dio che ha tutto sotto controllo o vogliamo prendere noi il controllo? Desideriamo le benedizioni di Dio, rischiando di usare ciò per i nostri interessi e non sottomettendoci realmente al controllo di Dio. Atti 27:17 A volte le difficoltà in alto mare ci aiutano a crescere nella fede in Dio, che ha tutto sotto controllo, e non aver fede nella nave. Dove il mio controllo non arriva più è lì che interviene Dio. Atti 27:19 a 21 Il passato non lo puoi controllare. Atti 27:22 a 26 Dio ha sempre un proposito nella tua vita e Paolo, in questo momento della sua vita, aveva bisogno di un incontro personale con Dio. Il mio Dio circonda la mia vita della sua sovranità dove io non posso arrivare. 2Re 6:15 a 17 Non...

approfondisci

Lo conosco

“(…)perché so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno.” 2 Timoteo 1:9-11 Nonostante le circostanze (prigionia e persecuzioni) la fede di Paolo era forte perchè aveva riposto la sua fiducia in una persona non in una cosa, non in un sistema. Paolo aveva tutte le risposte dal punto di vista della conoscenza, ma quello che lo rendeva sicuro nelle difficoltà era la conoscenza di Cristo. È la nostra relazione con Gesù che ci darà sicurezza, che non farà crollare la casa durante la tempesta (Luca 6:46-49). Come manteniamo la nostra fede in mezzo alle difficoltà? A volte diciamo di non sapere più in cosa crediamo; Pastore Mark con questa predica ci vuole dare una mano a mantenere e costruire un’affiatamento profondo con Cristo, che è capace di tenere stabile la nostra fede e la nostra vita anche quando viene smosso tutto fin dal fondamento. Immagine...

approfondisci

Virtù dimenticate: Gratitudine

    «La gratitudine fa diventare il povero, ricco, e la non gratitudine fa diventare il ricco, povero.» Past. Mark De Jonge I 10 lebbrosi “Or avvenne che, nel suo cammino verso Gerusalemme, egli passò attraverso la Samaria e la Galilea. E, come egli entrava in un certo villaggio, gli vennero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali si fermarono a distanza, e alzarono la voce, dicendo: «Maestro, Gesù, abbi pietà di noi». Ed egli, vedutili, disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti». E avvenne che, mentre se ne andavano, furono mondati. E uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro glorificando Dio ad alta voce. E si gettò con la faccia a terra ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or questi era un Samaritano.” Luca 17:11-16 Coltiviamo la gratitudine, riconoscendo ogni benedizione data da Dio e trasformandola in lode. “Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.  Il più giovane di loro disse al padre: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”. E il padre divise fra loro i beni. ….Ma egli, rispose al padre e disse: “Ecco, son già tanti anni che io ti servo e non ho mai trasgredito alcun tuo comandamento, eppure non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. ” Luca 15:11-12/29 In questi versetti leggiamo una forma di ingratitudine nei confronti del Padre. Si grato a Dio in ogni cosa e situazione, imparando come fece Paolo a ringraziarlo in OGNI situazione. “Non lo dico perché sia nel bisogno, poiché ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad aver fame, ad abbondare e a soffrire penuria. Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.” Filippesi 4:11-13 Past. Mark de...

approfondisci

La Gloria di Dio

  “In cielo non vanno i cattolici o gli evangelici ma i perdonati” Sara Petrone   “Fate ogni cosa alla gloria di Dio…” 1 Corinzi 10:31     Cosa è la gloria di Dio?  E’ Potenza, è Santità, è Onniscenza, è Splendore, è Sovranità, è Onnipotenza, è Giustizia, è Virtù, è Amore, è l’Opera del creato… “Poi udirono la voce dell’Eterno DIO che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell’Eterno DIO fra gli alberi del giardino. Allora l’Eterno DIO chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto».” Genesi 3:8 -10 L’ uomo aveva paura perchè aveva perso dentro di se la Gloria di Dio, era morto dentro e aveva rotto il rapporto con Dio che successivamente Cristo è venuto a recuperare. “poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.” Romani 3:23-24 Testimonianze della Gloria di Dio:  1 Re 3:13 – Salomone chiede saggezza, Dio gli da in aggiunta ricchezza e gloria. 1 Re 8:11 – Noi siamo il tempio di Dio e in esso deve dimostrarsi la Gloria di Dio. La Gloria di Gesù era maggiore di quella su Mosè. “Quando però Mosè entrava davanti all’Eterno per parlare con lui, si toglieva il velo finché usciva fuori; uscendo fuori, diceva ai figli d’Israele ciò che gli era stato comandato.” Esodo 34:34 “Or se il ministero della morte, che era scolpito in lettere su pietre, fu glorioso, tanto che i figli d’Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosè, per la gloria del suo volto che però doveva essere annullata, ….Se infatti il ministero della condanna fu circondato di gloria, molto più abbonderà in gloria il ministero della giustizia. …E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” 2 Corinzi 3:7-18 Atti 3 ci insegna che la preghiera è l’arma più potente, perchè la gloria che ne scaturisce si manifesta direttamente sulla persona. Giovanni 2 ci dà un esempio di gloria nella pratica, con l’acqua trasformata in vino. Quando credi reclami la sua gloria e benedizioni con “Io voglio”, Giovanni 17:24, e invece quando non crediamo che non reclamiamo. Giovanni 11:4-40 La Gloria che aspetta i Figli di Dio. Riceveremo la corona della Gloria 1Pietro 5:4 Abiteremo nella Santa Città Apocalisse 21:10-23 Come posso dare gloria a Dio? Ringraziando Apocalisse 5:11-13 Sara...

approfondisci

L’Ascolto (Seminario Leadership)

Relazione del past. Mark De Jonge Chiesa evangelica La Sorgente – Varese In sala: Mark De Jonge: “Qualcuno è bravo ad ascoltare?” Fabio Notarnicola: “Scusa, non ho sentito.”   http://www.chiesa-lasorgente.net/wp-content/uploads/2013/10/2013-03-09-pastore-Mark-De-Jong-lascolto.mp3 Scarica l’audio L’ ascolto fa parte della vita di ogni individuo, ed infatti la maggior parte di noi pensa di saper ascoltare ma facilmente confondiamo i termini e crediamo che “sentire” e “ascoltare” siano sinonimi. Non è affatto così. Es: Molte persone quando mentre pensano di ascoltare qualcuno, stanno nel frattempo pensando a come rispondere, dando ascolto al proprio pensiero limitandosi a “sentendo” l’altro. Come leader hai una posizione di conoscenza e abilità, e le persone che verranno da te vorranno avere risposte alle loro domande, ma prima di rispondere bisogna imparare ad ascoltare; infatti l’ascolto è un’abilità che può essere imparata. Iniziamo con una domanda: Come mai non comprendo ciò che l’altro dice?  Difendo la mia posizione e ragione, a causa di opinioni e sentimenti contrastanti, spreco tempo e complico la situazione. Una soluzione a questo è mettere da parte l’ego personale. Mi sento in obbligo di dare consigli e suggerire soluzioni, senza ascoltare, quando l’altro desiderava solo raccontare. Mi piace la mia voce, quindi parlo al posto dell’altro, perché voglio avere tutto sotto controllo. Non mi hanno insegnato e neanche ho imparato ad ascoltare. Sentire è passivo, ascoltare è attivo. Credo che ascoltare sia per i deboli senza personalità. Ho pregiudizi verso chi mi sta parlando. Cos’è non ascoltare? Essere disinteressati al racconto dell’altro, cercare di dare consigli magari direzionando il discorso su se stessi o cercando di “spiritualizzarlo” e infine interrompere. Cos’è ascoltare? E’ la capacità di provare empatia per chi racconta, cioè cercare di comprendere il racconto e lo stato d’animo della persona, senza fare domande inizialmente, ma solo dopo per aiutare a comprendere meglio il fatto. Empatia verso l’interlocutore. Non porre domande che possano interrompere. Comprensione. Past. Mark De Jonge...

approfondisci

Il Leader (Seminario Leardership)

Relazione del past. Emanuele Campo Comunità Punto Incontro – Busto Arsizio (Va) Un Leader si definisce per quello che fa e dice, ma anche per ciò che non fa e non dice. “Dopo di lui veniva Eleazar, figlio di Dodo, figlio di Ahohi, uno dei tre valorosi guerrieri che erano con Davide, quando sfidarono i Filistei radunati per combattere, mentre gli Israeliti si erano ritirati. 10 Egli si levò e colpì i Filistei, finché la sua mano, esausta, rimase attaccata alla spada. In quel giorno l’Eterno operò una grande vittoria e il popolo ritornò dietro a lui solo per fare bottino.” 2 Samuele 23:9 Ascolta il file audio http://www.chiesa-lasorgente.net/wp-content/uploads/2013/03/2013-03-09-pastore-Emanuele-Campo-leadership-definizione-e-punti-di-vista.mp3 Scarica l’audio Eleazar fu un Leader che parlo senza parole, nella sua debolezza risalta l’umanità ma anche la sua determinazione di andare avanti. La paura che provano gli altri in lui fa nascere il senso di responsabilità che si tramuta in coraggio. La leadership indica un’autorità che influenza, mediante una posizione sociale favorevole o tramite doti naturali. Esistono due diversi tipi di leadership: sociale e cristiana. Leadership sociale è una relazione basata su comando e obbedienza, essa si divide in tre ambiti: Dittatoriale, Democratica, Delegante. Leadership cristiana è un relazione basata su stima, rispetto, fiducia e fedeltà. 2 Timoteo 2:2 ” e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.” Il Leader cristiano è un servitore, cosciente della propria posizione di esempio e aiuto, che colma i bisogni altrui e che sa in che direzione muoversi e agire. La leadership cristiana deve avere la capacità di far esprimere il meglio delle persone, nel raggiungere e perseguire obbiettivi. Genesi 1:26 “Poi DIO disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Il termine dominio in italiano ha un significato negativo, ma in ebraico esso deriva da Radah che significa regola, governare, assumendo un significato positivo. La leadership si costruisce su tre principali condizioni: 1) Il leader dedica tempo al rapporto individuale e di gruppo tra i collaboratori, però mantenendo un certa distanza. 2) I collaboratori sanno di poter dialogare con lui. 3) Il leader prende decisioni e si assume la responsabilità del rischio. Principi generali: – Comunicazione: in disparte sta con i collaboratori, li ammaestra e li fa partecipi di esperienze, e comunica gli obbiettivi da perseguire. – Visione: Quale era l’obbiettivo di Gesù? Il regno di Dio e l’anno accettevole del Signore. – Relazione: Crea un rapporto di fiducia. Ascolta e suscita interesse, affronta le incomprensioni e ammette i propri errori. Attento al benessere delle persone, incoraggia e interviene per ammorbidire i conflitti, ha fiducia nei propri collaboratori accettandone i consigli e collaborandoci assieme. Ultimo ma non per questo meno importante ricordarsi di non aver paure, perchè esse ostacolano la crescita. Past. Emanuele...

approfondisci

Bada a te stesso (Seminario Leadership)

Relazione del past. Fabio Notarnicola Chiesa evangelica Vita Nuova – Cocquio Trevisago (Va) Una leadership intelligente? Bada a te stesso! Atti 20.28 “Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue.” La leadership intelligente si basa sull’imparare a valutare e curare noi stessi, prima degli altri. Ponendosi degli obbiettivi da raggiungere ed essendo consapevoli della propria situazione attuale. http://www.chiesa-lasorgente.net/wp-content/uploads/2013/03/2013-03-09-pastore-Fabio-Notarnicola-leadership-intelligente-bada-a-te-stesso.mp3 Scarica l’audio Guarda il video Galati 6:4 “Ora esamini ciascuno l’opera sua, e allora avrà ragione di vantarsi solamente di se stesso e non nei confronti degli altri.” Romani 12:3 “Infatti, per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno che si trovi fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno.” Il leader intelligente comprende la situazione che sta vivendo, guardando prima dentro se stesso in maniera onesta, dando priorità sulla propria vita e poi gli altri… 1 Timoteo 4:16 “Abbi cura di te stesso e dell’insegnamento, persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e coloro che ti ascoltano.”. Un leader intelligente che valuta se stesso consapevolmente esprimendo i propri sentimenti con autocontrollo, dominando se stesso, saprà prendere decisione giuste per guidare gli altri verso l’obbiettivo comune. Salmo 73. Bisogna prendere tempo nel proprio rapporto con Dio, diventando completamente dipendenti da Lui, dandosi del tempo per riflettere e non stancandosi mai.  Atti 10:19 “Mentre Pietro stava riflettendo sulla visione, lo Spirito gli disse: «Ecco, tre uomini ti cercano.” In fine non è buono essere soli, ascolta i consigli di tua/o moglie/marito, circondati di amici credenti che possano aiutare a risolvere aree della propria vita ed a comprendere in maniera più piena, diversa dalla propria interpretazione, il messaggio della Parola. Prendi e approfitta del tuo tempo con Dio e si intelligente. Past. Fabio Notarnicola....

approfondisci

Virtù dimenticate: Lealtà

Dopo l’ultima cena, mentre Gesù e i suoi discepoli andavano verso il monte degli ulivi, Gesù dichiarò che i discepoli sarebbero stati scandalizzati da ciò che sarebbe avvenuto quella notte. Pietro promise lealtà a Gesù, qualsiasi cosa sarebbe avvenuta, ma così non fu. Matteo 26:33-35: “Allora Pietro, rispondendo, gli disse: «Quand’anche tutti si scandalizzassero per causa tua, io non mi scandalizzerò mai!». Gesù gli disse: «In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». Pietro gli disse: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò in alcun modo». Lo stesso dissero anche tutti i discepoli.” . La vera lealtà deve essere dimostrata in fatti, non proclamata a parole. Proverbi 20:6 dice: “Molti uomini proclamano la propria bontà; ma chi può trovare un uomo fedele?” . In 2 Samuele 15:19-22, il figlio di Davide, Absalom, detronizza suo padre. Davide lascia il regno per non mettersi contro suo figlio, il forestiero Ittai di Gath, raggiunge Davide proclamando e dimostrando lealtà nei suoi confronti, nonostante non avesse nessun legame con il Re. Alcuni esempi di slealtà, contrari all’insegnamento biblico: Con tua moglie, Malachia 2:15-16. Con gli amici, Proverbi 7:17. Con la chiesa, Atti 2:42-46. Dio è leale, tanto da aver dato suo figlio per noi. Dio desidera che lo amiamo con tutto il cuore. Giacomo 4:8 dice: “Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi; pulite le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o voi dal cuore doppio!” Ma il doppio cuore è causa di slealtà. Deve esserci pentimento nel nostro cuore e dimostrare...

approfondisci

Virtù dimenticate: Onorare

Gesù, dopo aver compiuto molte opere potenti in tutta la Galilea, era di ritorno insieme ai suoi discepoli dalle Decapoli. E venne nella sua patria, Nazaret, in giorno di sabato ad insegnare nella sinagoga, i molti che ascoltarono il messaggio di Gesù rimasero scandalizzati, conoscendo le origini di Gesù, e lo disprezzarono. Gesù a causa della loro incredulità, non poté fare alcuna opera potente. Marco 6:1-4. Gesù a Nazaret venne: Disprezzato, disonorato. Il contrario sarebbe “Onorato”, ovvero “dare valore” (alta stima). Marco 6:5-6 ” E non potè fare lì alcuna opera potente, salvo che guarire pochi infermi, imponendo loro le mani. E si meravigliava della loro incredulità; e andava in giro per i villaggi, insegnando.” Marco, in questi versetti, ci racconta che disonore e mancanza di fede causarono mancanza di opere. Noi chi dobbiamo onorare? per seguire l’insegnamento di Gesù. Onora tuo Padre e tua Madre, anche se sbagliano. Esodo 20:12. Onora chi ha autorità. Romani 16:7. Onora il doppio i ministri e gli insegnanti della Chiesa, non parlar male di loro. 1 Timoteo 5:17. Onora tutta la Chiesa. Romani 12:7. Salmo 22:23 dice: “O voi che temete l’Eterno, lodatelo; e voi tutti, discendenti di Giacobbe glorificatelo; e voi tutti, o stirpe d’Israele, temetelo. ” Isaia 29:13 dice: “Perciò il Signore dice: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me, e il loro timore di me è solo un comandamento insegnato da uomini.” Questi due versetti ci ricordano e comandano di temere e onorare Dio, non solo con le labbra ma anche con il...

approfondisci

Le aspettative

“Or uno dei farisei lo invitò a mangiare con lui; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. E, stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e glieli baciava e li ungeva con l’olio profumato.” Luca 7:36-38 Le aspettative ci accompagnano per tutta la vita, fino alla nostra morte. Quando ci convertiamo nascono aspettative su come sarà la nostra vita con Dio. Ma anche Dio ha delle aspettative su di noi… Simone, il fariseo ( rappresentante di Dio), invita Gesù a casa sua. Una donna peccatrice, entra in casa di Simone, e piange e versa olio profumato ai piedi di Gesù. Luca 7:39 dice: “Al vedere questo, il fariseo che lo aveva invitato disse fra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e quale genere di persona è la donna che lo tocca, perché è una peccatrice».” Simone, che era un rappresentante di Dio, giudica male la donna peccatrice ai piedi di Gesù. Luca 7:44-48 dice: “Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell’acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma lei da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai unto il capo di olio; ma lei, ha unto i miei piedi di olio profumato. Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama». Poi disse a lei: «I tuoi peccati ti sono perdonati». ” Gesù fa notare a Simone di non aver rispettato il minimo gesto per onorare l’ospite, mentre la donna peccatrice ha riconosciuto che Lui è il Signore e lo ha glorificato. Cosa Dio si aspetta da noi? Dio si aspetta che lo amiamo e che di conseguenza siamo veri adoratori, in spirito e verità, come la donna peccatrice. Dio non desidera che siamo religiosi privi d’amore, come dimostro...

approfondisci