Oro, sassi e chiodi

Presentato ufficialmente lo scorso dicembre, “Oro, sassi e chiodi“, il nuovo progetto di Stefano Rigamonti racconta alcuni degli eventi chiave della vita di Gesù, dalla sua nascita alla resurezione: il suo mandato sulla Terra, il rapporto con il Padre, con i discepoli e con il popolo d’Israele. L’opera si compone di 15 brani in chiave moderna e segue idealmente un cammino già intrapreso con “Yeshua” (2012) e già apprezzato con grande consenso anche presso “La Sorgente” in una serata ricca di partecipazione (vedi articolo). Il cd vede la collaborazione di Cristian Mangano nella veste di narratore e voce solista insieme a Lidia Genta, Miriam e Desirée Degiovanni, Federica Rigamonti, i Sound4Him e, per la prima volta nei suoi progetti, lo stesso Stefano Rigamonti come voce solista oltre che, naturalmente, come compositore ed arrangiatore. Stefano Rigamonti Ha studiato musica frequentando il Liceo Musicale “F.Petrarca” , la Saint Louis Music Academy di Roma, il C.P.M. di Siena e sempre a Siena i seminari di Siena Jazz, oltre a un percorso privato svolto con il pianista e compositore Stefano Battaglia. Da anni scrive, produce e arrangia per produzioni della CCM Italiana e internazionale collaborando con varie etichette discografiche, tra le quali: Revive-records (Italy), Profimusic (Switzerland), Odyssey Records (South Africa), Chantre (France), Sound service & Deepdive records (Switzerland), Continental Sound Music (Holland), Digitaljuice (Usa), Morning star (Italy). fonte www.stefanorigamonti.com Il disco è arricchito dai relativi spartiti, testi, accordi, note storiche ed altro scaricabili online dopo l’acquisto, e sarà eseguito interamente nei locali della Chiesa Cristiana “La Sorgente”. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, si terrà: Sabato 23 Dicembre 2017 – h.19:30 Chiesa Cristiana “La Sorgente” Via Cortina d’Ampezzo 10 –...

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Per 1 in 4: Un concerto, una celebrazione

Perunoinquattro è un progetto che scaturisce dall’incontro di due generazioni di cantautori cristiani, Nico Battaglia, Giuseppe De Chirico, Luca Durante e Albino Montisci, riuniti per l’occasione con l’intento consapevole di onorare il Signore, quell’Uno senza il quale arte e talento non avrebbero significato. Quattro voci, quattro chitarre e tante canzoni: Perunoinquattro è un concerto in cui stili e modalità espressive si fondono in un clima di celebrazione, un evento ricco di contenuti, testimonianze e aneddoti che ripercorrono una parte significativa della storia della musica cristiana contemporanea italiana. Perunoinquattro è un prodotto “di sintesi”, senza filtri né artifici, in cui la semplicità diventa il valore aggiunto, un momento in cui si fa festa lodando Dio con le voci, le chitarre, le canzoni. E con il cuore. Fonte www.perunoinquattro.it L’evento, organizzato con la collaborazione di: Chiesa Cristiana “La Sorgente” di Varese Chiesa “Vita Nuova” di Cocquio Trevisago VA Chiesa Evangelica di Saltrio VA si terrà: Sabato 15 Marzo 2014 – h.20:30 Chiesa “La Sorgente” – Centro Congressi Varesino viale Belforte, 178 – Varese Ingresso...

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Musica live per gli orfanotrofi del Sud Africa

In occasione del viaggio verso il Sud Africa dei coniugi Covito, La Sorgente ospiterà un concerto per la raccolta di fondi a favore dei bambini degli orfanotrofi che i Covito visiteranno. La serata sarà aperta dai Reset, band di giovanissimi provenienti da Sesto Calende (Va), dimostratisi sensibili all’iniziativa e proseguirà con l’esibizione di un supergruppo di musicisti provenienti da diverse band e contesti, che hanno scelto di unirsi per la causa dei bambini del Sud Africa. L’evento è ad ingresso libero e si terrà sabato 30 novembre 2013, ore 20:30, presso: Chiesa La Sorgente Centro Congressi Varesino viale Belforte 178...

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Un flash mob per mandare un messaggio di fede

Si è tenuto in Piazza Monte Grappa nel pomeriggio di sabato 14 luglio e ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone. E’ un caldo pomeriggio di shopping per tutti i cittadini: i saldi sono iniziati da poco e bisogna approfittarne. Intorno alle ore 16 un ragazzo con una parrucca riccioluta cammina per Piazza Monte Grappa con uno stereo: parte la musica ed inizia a ballare seguito da altre persone. Alla fine della canzone un messaggio: Gesù ti ama, ti sta cercando e vuole incontrarti. Tutti i ballerini si disperdono per le vie della città. Si tratta di un Flash Mob organizzato dalla Chiesa Cristiana Evangelica “La Sorgente” di Varese in collaborazione con la Chiesa Cristiana Evangelica “Oasi” di Sesto Calende e la Chiesa di Ternate che si è tenuto sabato 14 luglio. Il Flash Mob è un raduno in pubblico veloce (flash) e aperto a tutti (mob significa moltitudine) che serve per stupire e allietare i passanti. In questo caso è stato utilizzato per trasmettere un messaggio cristiano. Hanno partecipato circa cinquanta persone molto diverse tra loro: persone che non si conoscevano, di differenti nazionalità ed età, corporature diverse e attitudini diverse. I ballerini non avevano il desiderio di mostrarsi in pubblico per la loro bellezza o bravura: non c’era un bel fisico o un bizzarro taglio di capelli da esibire, ma solo una fede. Al di là del messaggio Evangelico è stato gradevole notare come ragazzi e adolescenti fossero disposti a collaborare e non si vergognassero del loro credo: si parla da anni di giovani allo sbando, senza regole e senza valori e questa volta è doveroso notare che non viviamo in una società di “bamboccioni”.   Martina B. pubblicato su VareseNews Il video dell’evento   Le foto...

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Giovani che scelgono in controtendenza

Durante il pomeriggio di domenica scorsa (25 set. 2011, n.d.r), presso il lago di Ghirla, ho assistito ad un evento interessante e insolito in Italia. Molte persone, di diverse nazionalità, erano presenti ad assistere, riuniti intorno a due ragazze molto giovani vestite di bianco, mentre altri giovani intonavano canzoni di festa. Mi avvicino incuriosito, quando uno dei presenti mi accoglie con un saluto amichevole, rispondo al saluto e gli chiedo cosa stiano festeggiando, lui mi risponde che le due ragazze si vogliono battezzare. Noto che le ragazze vengono accompagnate una alla volta, dal pastore e una persona scelta dalle ragazze, in acqua. Il pastore insieme all’accompagnatore e la chiesa, pregano per le ragazze, ponendogli poco dopo una domanda: Accetti Gesù Cristo come tuo unico Signore e Salvatore? Entrambe le ragazze rispondono di si, venendo dolcemente immerse in acqua, per poi uscirne in mezzo all’applauso e la gioia dei presenti. Appena possibile approfitto per sapere dalle due festeggiate il motivo del loro gesto ad un’età così giovane, le due ragazze mi spiegano che il loro battesimo si è svolto secondo l’insegnamento della Bibbia, dopo una cosciente scelta di seguire ed amare Gesù Cristo e il desiderio di confermare pubblicamente tale scelta con il battesimo, che segna simbolicamente una nuova nascita. Rinunciando senza alcun rimpianto alle mode o stili di vita dettati da una mondanità che soffoca la speranza e la libertà nei giovani. Anche perché non c’è un’età per amare Cristo. Altri ragazzi presenti si avvicinano alle festeggiate, pregando per loro con parole d’affetto e amore… Marco R. Per approfondimenti: Leggi...

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Indagine sulla religiosità

Le tre domande rivolte, una di osservazione e due di proposta, mirano alla raccolta di informazioni sul tipo di percezione e comprensione del fenomeno religioso; inoltre si è cercato di individuare la propensione o meno degli intervistati verso la fede cristiana. I 3 quesiti sono: Perchè secondo lei le persone non vanno più in chiesa? Cosa dovrebbe offrire una chiesa secondo lei? In quale delle seguenti situazioni sarebbe più incoraggiato ad approfondire il cristianesimo? L’inchiesta/sondaggio è stata eseguita dalla chiesa evangelica “La Sorgente” di Varese su un campione di 100 persone. L’analisi dei risultati ottenuti è stata affidata al dott. Davide Maglie, laureato in antropologia sociale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, membro del Comitato Editoriale della Casa Editrice evangelica “Edizioni GBU”(Gruppi Biblici Universitari), e collaboratore regolare del quotidiano d’informazione on line Icn-news.com. Piuttosto che nella forma diretta “Lei va in chiesa?” si è optato per una formulazione indiretta, che ha consentito di dare forma e voce ai pensieri degli intervistati senza attivare meccanismi di “protezione/difesa” della propria immagine psico-sociale. Nella seconda e terza domanda si è scelta una formulazione diretta, ma di tipo positivo e valorizzante il contributo dell’intervistato. Le basse percentuali dei “non so” e della risposta “non mi interessa approfondire il cristianesimo”, denotano un coinvolgimento elevato degli intervistati verso i quesiti posti. I risultati di questa inchiesta rispecchiano sostanzialmente quelli di sondaggi nazionali condotti da Istituti demoscopici come Eurispes ed Eurisko che evidenziano come soddisfazione/insoddisfazione verso la chiesa cattolica (e più in generale verso i valori tradizionali) si equivalgono. Altra cosa è la pratica religiosa, che non supera il 30% della popolazione (mentre l’80% circa si dichiara “credente”). Un fenomeno simile appare anche in un campione ridotto come quello dell’indagine qui presentata: la perdita della fede, il disinteresse e la sfiducia verso l’istituzione “Chiesa” raccolgono il 75% delle risposte alla prima domanda, a denotare il progressivo distacco emotivo e cognitivo dalla cornice offerta storicamente dalla religione prevalente. Esiste un dislivello significativo tra uomini e donne nella percezione di questo disinteresse: il 13% delle donne contro il 39% circa degli uomini. Il disinteresse per la partecipazione alla vita della chiesa risulta la prima risposta se si considera la fascia d’età 15-25 anni. Il disinteresse e la perdita dell’orizzonte religioso non sono un fenomeno locale, costituiscono una chiara espressione del processo di secolarizzazione (ampiamente osservato e studiato in Europa). Si tratta di un processo culturale in atto da almeno tre secoli che potrebbe essere sintetizzato con due parole:“disincanto” e “autonomia”. Il primo è all’origine della perdita di plausibilità delle credenze religiose; la seconda espressione, autonomia, esprime la tendenza moderna del soggetto in rapporto alle tradizionali strutture e forme di organizzazione sociale. Ma se esiste ed è palpabile il senso di disinteresse e distacco dalle forme tradizionali in cui si manifesta la vita religiosa, è pur vero che la modernità ha prodotto, come dice il sociologo Danièle Hervieu-Léger: logiche di “individualizzazione del credere”. Sono gli individui stessi, in funzione delle loro disposizioni, interessi, aspirazioni ed esperienze, a produrre “il piccolo racconto di fede” con il quale dare senso alla propria vita. Ed è quindi sempre più comune l’esperienza del “bricolage”individuale , in cui le grandi tradizioni religiose svolgono la funzione di “serbatoi di significati”, come li definisce Hervieu Léger, da cui gli individui attingono per riutilizzi soggettivi. Questo processo comporta un interessante conseguenza confermata da questa inchiesta: sempre più spesso le identità religiose sono identità scelte individualmente. Questo elemento appare in maniera chiara nelle risposte alla terza domanda, forse la più importante del sondaggio. Esiste il bisogno di riscoprire le proprie radici, di cui il Cristianesimo è una componente...

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Le cose che Dio fa a Varese

L’Italia è universalmente conosciuta per la sua eccellente cucina e per dei piatti famosi come la pizza e la pasta. La pizza nel passato era un piatto semplice, per i più poveri. Oggi invece è un piatto per tutti. Ci sono tanti tipi di pizza, a seconda degli ingredienti che la guarniscono; e ce ne sono di tante misure (rotonde, al taglio, battute). Ma una cosa non cambia: l’impasto di base è sempre lo stesso. Non molto tempo fa abbiamo trascorso una serata particolare in una pizzeria di Varese. Il tema era “Le cose che Dio fa a Varese“. L’invito era rivolto in particolare ai nuovi membri della Sorgente, per dar loro il benvenuto e per offrir loro la possibilità di raccontare la loro storia. Mentre mangiavamo la pizza abbiamo ascoltato delle storie bellissime su come Dio cambia la vita di persone e su come Egli opera in modo soprannaturale. Come nel caso di Edi e di sua moglie Dana. Una domenica in chiesa pregammo per loro, perché Edi potesse trovare un lavoro più vicino a Varese, in modo da avere più tempo per stare con sua moglie e per dedicarsi di più alle attività della chiesa. In quella stessa settimana ricevette due proposte di lavoro! Julio raccontò di come la sua vita era cambiata dopo aver accettato Cristo. Pregò per un’altra casa e la ricevette. La casa non era ammobiliata, ma il giorno dopo qualcuno gli offrì tutti i mobili di cui aveva bisogno! Una delle preghiere del pastore era per un esperto che potesse dedicarsi al sito internet della chiesa. Ed ecco che all’improvviso Gianfranco e sua moglie Michela iniziarono a frequentare la nostra chiesa. Indovinate un po’ qual è la professione di Gianfranco? Si dedica a sviluppare e a gestire siti internet! Toni soffre da anni di una malattia agli occhi. L’estate scorsa si è fatto battezzare. Ci ha raccontato che durante l’ultima visita il suo oculista ha constatato un inatteso miglioramento, che normalmente non si verifica in questo tipo di malattia. Così potrei continuare per pagine e pagine, perché Dio sta operando qui a Varese, anche attraverso miracoli e in modo soprannaturale. Desideri ascoltare altre testimonianze come queste? Allora t’invito a venire da noi la domenica, per ascoltare delle persone che raccontano la loro storia e che ringraziano Dio per le cose che Egli fa nella loro vita. Mi ritorna in mente la pizza… e un paragone un po’ ardito, ma ben comprensibile. Così come la pizza è alla portata di tutti, anche il conoscere Dio è alla portata di tutti. La famiglia di Dio è fatta di molte persone e di culture diverse; Dio si fa conoscere in tanti modi diversi. Tu, sei cosciente di che tipo di pizza stai mangiando e degli ingredienti che ci sono sulla tua pizza? In altre parole: vedi ciò che Dio fa nella tua vita? Per poter raccontare ciò che Egli fa per te, non dimenticarti di contare le benedizioni che mette nella tua vita… Il fondo e l’impasto d’ogni pizza sono sempre uguali; cambiano solo gli ingredienti per guarnirla e magari la forma. Anche per i membri della Sorgente è così. Nella nostra chiesa ci sono quattordici bandiere che rappresentano le nostre varie nazionalità. Ma questo non porta rivalità o separazione tra noi, perché siamo un unico popolo con un solo Re. Fra noi siamo molto diversi, come le diverse pizze, ma Dio fa di tutto questo un buon piatto preparato in onore alla sua...

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